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Oggetti del rito: simboli e spiritualità nel Congo

Oggetti del rito: simboli e spiritualità nel Congo

  • Mostra 2025
  • Quando gli oggetti parlano: i segreti spirituali del popolo Lega. Nel Congo, gli oggetti insegnano. Le maschere tramandano saggezza. La concreta realtà spirituale del popolo Lega al Museo d'Arte Cinese ed Etnografico
Mostra 2025 - Oggetti del rito: simboli e spiritualità nel Congo

Oggetti del rito: simboli e spiritualità nel Congo

Quando gli oggetti parlano: i segreti spirituali del popolo Lega. Nel Congo, gli oggetti insegnano. Le maschere tramandano saggezza. La concreta realtà spirituale del popolo Lega al Museo d'Arte Cinese ed Etnografico

Obiettivo e Target

Nel Congo, gli oggetti insegnano. Le maschere tramandano saggezza. La concreta realtà spirituale del popolo Lega. Dal 23 ottobre all'8 marzo 2026, il Museo d'Arte Cinese ed Etnografico di Parma presenta "Oggetti del rito: simboli e spiritualità nel Congo", un'esposizione dedicata a questa popolazione della Repubblica Democratica del Congo e al suo straordinario patrimonio culturale.

Una trentina tra maschere e statue condurranno i visitatori alla scoperta dell' universo dove il confine tra materia e spirito si dissolve. Non semplici manufatti artistici, ma testimonianze vive di una spiritualità che intreccia forme, azioni e suoni per dialogare con il sacro: antenati, divinità, forze naturali.

Maschera Idimu

Maschera Idimu

Storie di Bami e Kanyamwa

Gli assemblaggi di maschere e oggetti Lega, con brevi spiegazioni didattiche di storie raccontate dai Bami stessi, fanno incontrare la debolezza umana con la forza degli spiriti, sono simboliche e perciò deformano la realtà, e più che storie da ammirare, bisogna immaginarle vive ed incarnate nella realtà del Congo.

Maschera Idimu

Maschera antropomorfa di forma ovoidale, realizzata in legno chiaro; gli occhi sono prominenti a fessura, uniti al ponte del naso, realizza la caratteristica forma a 'cuore' dei volti della maschere Lega. Le maschere in legno 'idimu' sono grandi, portano grandi barbe e sono, quasi sempre, completamente imbiancate.

In Dettaglio

Oggetti e Simboli del Sacro


Attraverso il rito l'uomo lascia la dimensione fisica per entrare in uno spazio-tempo altro. Questi oggetti, manipolati durante le cerimonie, diventano ponti verso ciò che i sensi da soli non possono percepire

Maschere e Statue Raccontano

L’iniziazione (mpala) all'associazione "bwami" comporta l’uso di molti oggetti rituali, e tutta la produzione artistica dei Lega è fatta in funzione di questi rituali. Questi oggetti, ed in particolare le maschere, sono “medium” che mettono in contatto l’umano col soprannaturale. In essi si rendono presenti gli antenati. Ciascuna toga e maschera è accompagnata da statuine rituali, che rappresentano proverbi, detti, storie... per aiutare i giovani a identificare i principi di condotta morale e di saggezza.

Incensiere Tripode

Toghe con maschere

Sono le tre grandi toghe indossate dai giudici membri del “Bwami”, la comunità “segreta” dei Lega, strutturata genericamente in cinque livelli. I giudici sono scelti tra coloro che hanno raggiunto l’ultimo e più importante livello, il “Kindi”: essi sono infatti capaci di comprendere il linguaggio dello spirito principale della religiosità Lega, Le maschere sono realizzate in legno ed elementi vegetali o animali, come la pelle del pangolino, animale sacro per i Lega, o i peli dell’elefante.

-  Un Racconto  -

Il Cacciatore e le Formiche Rosse

Un buon mattino, un cacciatore partì per la caccia, per fornire il pranzo della cerimonia. Prese molta selvaggina, ma non avendo compagni di caccia, la abbandonò sul posto e ritornò al villaggio. Alla domanda del padre “Che cosa hai portato a casa?”, lui risposte: “Oggi niente, ma domani vedrai! Li ho nascosti nella foresta. Nessuno può rubarmi quello che ho cacciato”.
Mentre padre e figlio parlavano, una formica rossa ascoltò il discorso, e corse ad avvisare le sue compagne, le quali si organizzarono a milioni verso il luogo dove erano gli animali uccisi. Il mattino seguente, il cacciatore con sua moglie e molti portatori partirono per recuperare il bottino, ma arrivati sul posto, furono accerchiati e attaccati dalle formiche rosse, e fecero ritorno al villaggio a mani vuote.
Il saggio padre consigliò suo figlio: “Ti avevo detto di non andare a caccia da solo, e di farti aiutare da qualcuno. Ma visto che la festa è iniziata, uccidi le nostre galline e capre”. Da quel giorno, i Bami consumano carne di animali domestici per le loro cerimonie.
Pipa ad acqua

Una delle formelle della Corda della Saggezza

Corda della Saggezza


Da non dimenticare la "mutanga", la famosa "Corda della Saggezza", un percorso didattico di 26 formelle girevoli che rivelano il proverbio e significato degli oggetti appesi alla corda.

  • Orari e Visite

    La Mostra "Oggetti del rito: simboli e spiritualità nel Congo" è aperta da Martedì al Sabato 9.00-13.00 e 15.00-19.00, e alla Domenica 15.00-19.00, dal 23 ottobre 2025 all'8 marzo 2026.

    Tel. 0521-257.337
    Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

  • Scuole e Classi

    Per scuole e classi, visite vanno prenotate e sono guidate. La tipologia degli spazi del Museo consente un apprezzamento ed una visione ottimali per gruppi non troppo numerosi (una 20ina di unità). Stessi orari di apertura. Contattateci al 0521-257.337.

  • L'animale Sacro dei Lega

    Il Pangolino, associato a vari proverbi e stories, è un animale sacro del popolo Lega, ed è proibito cibarsene. Per questo motivo, augurare a qualcuno di trovare le squame di un pangolino è considerato un malaugurio.

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Donne Possedute ma Libere

Donne Possedute ma Libere

  • Mostra 2025
  • Le donne Moussey (Musey) del Ciad tra possessione sacra e liberazione sociale: la nuova mostra condurrà i visitatori nel cuore di una delle pratiche rituali più affascinanti e complesse dell'Africa subsahariana.
Mostra 2024 Fake. Ingannati e Ingannatori al Museo d'Arte Cinese ed Etnografico, Parma

Donne Possedute ma Libere

Le donne Moussey (Musey) del Ciad tra possessione sacra e liberazione sociale: la nuova mostra condurrà i visitatori nel cuore di una delle pratiche rituali più affascinanti e complesse dell'Africa subsahariana.

Obiettivo e Target

L’esposizione temporanea propone un viaggio tra una delle più antiche pratiche rituali, che accomuna molteplici popolazioni del Camerun settentrionale e del Ciad.

Le donne anziane, liberate dagli obblighi domestici, intraprendono un percorso di trasformazione che le porta a diventare "su fulina" – spiriti incarnati – assumendo un ruolo centrale nella comunità che trascende i confini familiari e del villaggio.

Vaso di draghi gialli su sfondo rosso

Collane delle donne Musey

Le Collane delle Donne

Sono il distintivo della nuova condizione della donna posseduta. Tra le perle si intercalano alcuni frammenti delle ossa e delle corna degli animali, appena sacrificati durante il rituale, così come radici e pezzi di legno dotati di virtù magiche.

In Dettaglio

Un viaggio di oggetti e simboli


Collane di perle, braccialetti e cavigliere, asce rituali, campanelli, pipe e cinture, raccontano l'universo simbolico delle donne possedute, insieme ai colori sacri – rosso e bianco, spalmati sul corpo – che dipendono dal genio che le abita 

Pipe

Cameroun (20° secolo)

Realizzate in terracotta o in metallo, sono i loro ornamentiidentificativi. Il tabacco, arrivatoverso la fine del cinquecento, èdivenuto una delle offerte piùcomuni alle divinità. Vengonofumate dalle donne possedutequando sono consultate comeoracoli.

Incensiere Tripode

Bracciali e Cavigliere

in ottone, rame e più recentemente in alluminio, vengono fusi con la tecnica della cera persa (il modello viene rivestito di un materiale refrattario, che forma uno stampo. La cera viene poi fusa e lasciata fuoriuscire, così da creare all’interno dello stampo uno spazio vuoto in cui viene colato il metallo anch’esso fuso). Accessori indossati anche dalle persone comuni, quelli delle possedute presentano fattezze di migliore pregio ed elaborazione.


Fotografie "su fulina"






Le fotografie immortalano “su fulina”, le donne possedute dagli spiriti, in procinto di svolgere le attività rituali e con indosso gli accessori tradizionali. Il reportage fotografico venne realizzato dal missionario francese Jean Loutron, impegnato tra i Musey del Ciad nel 1960..

Pipa ad acqua

Particolare Cavigliere e Bracciali

Ascie e Coltelli


Ascie e coltelli da lancio sono generalmente in alluminio, a volte in ferro. Questi oggetti, nonvengono impiegati come armir eali, ma agitati dalle donne possedute,nel momento in cui risultano animate dallo spirito, al fine di minacciare e intimorire le altre persone

(Collezione Cameroun Chad -20° Secolo)

  • Orari e Visite

    La Mostra "Donne Possedute ma Libere" è aperta da Martedì al Sabato 9.00-13.00 e 15.00-19.00, e alla Domenica h. 15.00-19.00, fino al 28 settembre 2025.

    Tel. 0521-257.337
    Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

  • Scuole e Classi

    Per scuole e classi, visite vanno prenotate e sono guidate. La tipologia degli spazi del Museo consente un apprezzamento ed una visione ottimali per gruppi non troppo numerosi (una 20ina di unità). Stessi orari di apertura. Contattateci al 0521-257.337.

  • La Donna al Centro

    La mostra non è solo occasione di scoperta di manufatti, espressione di un’artigianalità antica, ma chiara manifestazione di come la donna possa porsi al centro di vitali dinamiche sociali e culturali, trasformando il proprio status e le consuetudini di un intero popolo

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Fake. Ingannati e Ingannatori

Fake - Ingannati e Ingannatori

  • Mostra 2024
  • Il Museo d’Arte Cinese ed Etnografico propone un "viaggio nel falso" tra le culture del mondo, un percorso forse inusuale per un museo etnografico come il nostro a Parma, quello di concentrarsi sul tema del falso d'arte, o della paternità o maternità di un'opera, che arrovella critici e studiosi d’arte.
Mostra 2024 Fake. Ingannati e Ingannatori al Museo d'Arte Cinese ed Etnografico, Parma

Fake - Ingannati e Ingannatori

“Fake. Ingannati e Ingannatori” è un’esposizione che permette di viaggiare nel falso tra le culture del mondo

Obiettivo e Target

Un percorso forse inusuale per un museo come il nostro, quello di concentrarsi sul tema del Falso, dove arovella critici e studiosi d'arte da quando la paternità o maternità di un'opera determina il valore ultimo della stessa, e perché la scoperta dell'inganno e la caccia all'ingannatore rende la valutazione artistica un processo intrigante.

L’obiettivo è esporre 23 opere del museo d'arte cinese ed etnografico che sono normalmente  sconosciute al pubblico nelle quali gli stili delle dinastie cinesi Tang o Song, così come riproduzioni di antichi bronzi del Benin e di diademi rituali amazzonici diventano il punto dal quale riaccendere un flashback che riportano in vita antichi riti o tradizioni. 

Il Museo coglie così l’occasione di celebrare una "pari bellezza" con le altre opere esposte. Al pubblico le valutazioni e riflessioni su questi "Fakes". 

Vaso di draghi gialli su sfondo rosso

Vaso di draghi gialli

Vaso di draghi gialli su sfondo rosso

Cina

Vaso con collo a tromba in porcellana, ventre tondeggiante e piede espanso. Decorazione: draghi, nuvole e fiori gialli, su sfondo rosso.

Imita un vaso di Epoca Ming, imperatore Jiajing (1522-1566). Pochissimi futono i vasi di questi colori prodotti nelle fornaci di JingdeZheng. L'originale è conservato in un museo di Taipei. 
Realizzato nei primi anni del '900.

Dinastia Qing
Epoca Imperatore Guangxu (1875-1908)

In Dettaglio

Raffinatezza a colori Sancai


La porcellana è una delle grandi scoperte del popolo cinese. Oltre settemila anni fa gli artigiani delle varie etnie cinesi erano già in grado di produrre terrecotte colorate, funzionali e di aspetto gradevole. 

Incensiere Tripode

Cina, (20° secolo)

Incensiere tripode che vuole imitare i Sancai (tre colori) di epoca Tang (6°-10° secolo), realizzato a cavallo del '900 per alimentare il mercato in Occidente.

Corpo di forma tondeggiante con collo cilindrico corto e apertura della bocca. Tre piedi a forma di drago. Dalla bocca del vaso si dipartono due anse a forma di animale fantastico, le cui fauci sono unite al corpo del vaso.

Incensiere Tripode

Ceramica e Sancai

La colorazione delle invetriature era ottenuta mediante l’aggiunta di ossidi metallici (ferro, rame e cobalto) che durante la cottura in atmosfera ossidante davano origine a vetrine monocrome (rispettivamente, marrone in diverse gradazioni, verde e blu). Tra queste, l’invetriatura verde era la più diffusa in epoca Han.

Durante la dinastia Tang, la combinazione di diverse tinte di vetrine piombifere lasciate colare sul medesimo oggetto caratterizza la ceramica sancai (“tre colori”), prodotta al nord e contraddistinta da brillanti contrasti cromatici.

I Bronzi del Benin

Sono bronzi che in diverse migliaia di placche e sculture decoravano il palazzo Reale del Regno del Benin (Africa), un regno che si estendeva oltre i confini tra Ciad, Camrun settentrionale, e Nigeria. Nel cubo sono esposti tre copie: una donna con giara sulla testa, una statua raffigurante un re dell'epoca Benin, e una donna seduta su sgabello. Queste copie sono state create per il mercato turistico.


Arte Popolare

Collettivamente gli oggetti costituiscono i migliori esempi di arte del Benin, e furono creati a partire dal 13° fino al 18° secolo da artisti del popolo Edo. I nostri esemplari sono stati realizzati forse in Camerun nel '900.

Pipa ad acqua

Paesaggio

Paesaggio

Acquarello su carta, foderato su carta e cornice in seta. Imitazione di un dipinto del pittore Xi Gang (1746-1803).

La pittura è comunque di buon livello artistico. Sconosciuto l'ambito di realizzazione. Pobabilmente fine '800.

Dipingere in Cina

Nella cultura cinese, la pittura e la calligrafia sono considerate la forma più alta di arte. Vi è quindi una enorme ammirazione per i grandi maestri del passato.

I dipinti non sono dei falsi come li concepiamo in occidente, bensì un omaggio a quel maestro nel tipico atteggiamento confuciano, secondo gli stilemi di quel maestro, dichiarandolo apertamente nella calligrafia. Diversamente, se un autore realizza lo stesso dipinto e lo firma con il nome del maestro imitato, allora questa realizzazione è un falso.

(Collezione Privata - Cina: 18° Secolo)

  • Orari e Visite

    La Mostra "Fake: Ingannati e Ingannatori" è aperta da Martedì al Sabato 9.00-13.00 e 15.00-19.00, e alla Domenica h. 15.00-19.00, fino al 30 settembre 2024.

    Tel. 0521-257.337
    Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

  • Scuole e Classi

    Per scuole e classi, visite vanno prenotate e sono guidate. La tipologia degli spazi del Museo consente un apprezzamento ed una visione ottimali per gruppi non troppo numerosi (una 20ina di unità). Stessi orari di apertura. Contattateci al 0521-257.337.

  • Diadema del popolo Kayapò

    Area Kayapò

    Un Diadema del popolo Kayapò per le prove. In questo caso non si tratta di un falso, ma di un oggetto che i Kayapò definiscono “kajgo”, ovvero non utilizzabile durante le cerimonie vere e proprie, ma durante le prove delle stesse, per non rovinare quelli autentici.

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Grandi vasi cinesi & Arte di Contatto

Grandi vasi cinesi & Arte di Contatto

  • Mostra 2023-24
  • Il Museo d’Arte Cinese ed Etnografico, ha il piacere di presentare “Grandi vasi cinesi e arte di contatto”, un’esposizione che permetterà di ammirare, a seguito di un importante opera di restauro, la collezione dei grandi vasi, risalenti alla Dinastia Qing.
Mostra 2022-23 L’Asia e le sue favole al Museo d'Arte Cinese ed Etnografico, Parma

Grandi vasi cinesi & Arte di Contatto

“Grandi vasi cinesi e arte di contatto” è un’esposizione che permette di ammirare, a seguito di un importante opera di restauro, la collezione dei grandi vasi, risalenti alla Dinastia Qing.

Obiettivo e Target

In un incantevole percorso di arte vascolare, celebriamo la varietà stilistica che mostra l’infinito buon gusto, propria di una maniera tanto antica quanto meravigliosa.

L’obiettivo è approfondire quell’arte della ceramica, maestra della cultura cinese, che nel plasmare e decorare manufatti di tangibile splendore, favorisce l’incontro tra culture lontane, che comunicano mediante l’eloquenza del bello.

Il Museo coglie così l’occasione di celebrare questa meravigliosa connessione al fine di trasmettere il messaggio di mutuo arricchimento che scaturisce dall’intimo bisogno dell’uomo di contatto, un contatto umano, sociale e culturale.

Cina - Abito Liturgico Taoista

Grande Vaso

Grande Vaso

Cina

Grande vaso con anse a testa di elefante. Porcellana a smalto “Famiglia Verde”. Detta anche ceramica del periodo della decadenza.
Il decoro presenta una scena di giochi di bimbi da una parte, e fenice in mezzo ai fiori dall'altra.
La spalla, leggermente spiovente, è decorata con una fascia di funghi lingzhi.
Da una parte la maestà dell'Imperatore, durante una scena di udienza e piccola folla di personaggi.
Altezza 80 cm.
Realizzato a Canton per l’esportazione.

Dinastia Qing
Epoca Imperatore Guangxu (1875-1908)

In Dettaglio

Contatto fra Oriente e Occidente

Si tratta di altri mondi, di altri popoli, altre culture.
Ma la sapienza della vita è una sola

Tazzina di stile occidentale

Cina, Terraglia (20° secolo)

Tazza di stile occidentale in terraglia decorata con decorazioni applicate. La decorazione interna della tazzina è realizzata con una fascia a fondo marrone e giallo, alternati, in ognuno dei quali è dipinto un fiore. Realizzate in Cina su commissione della “Società Ceramica Richard” (successivamente Richard-Ginori). Riportano il marchio “PEKIN”.
Burqa del Bangladesh

Ceramica e Maestria

L'arte della Ceramica favorisce il contatto tra l’Oriente e l’Occidente, tra le maestranze di altissima artigianalità cinese e le grandi casate del vecchio continente che commissionano, con sempre maggiore richiesta, squisite porcellane dalle forme e dalle decorazioni all’europea, un medium culturale dall’eccezionale valore.

Serie di poster "Tong su jiao yu tu” - Illustrazioni per l'educazione popolare

L'origine di questo movimento detto "Vita Nuova", che ha pervaso tutte le città cinesi negli anni ’30 del 20° secolo, la si deve ricercare nel Generalissimo Chiang Kai Shek (più propriamente Jiang Jieshi), Presidente della Repubblica di Cina. Egli riflettendo sulle condizioni economiche-sociali della nazione, concludeva: per sollevare la Cina, bisogna cominciare con una vita nuova, basata sulle quattro virtù, già insegnate e raccomandate con tanta insistenza da Confucio, cioè urbanità, giustizia, temperanza, onestà. Il Presidente si era ispirato al mondo occidentale e furono perciò diffuse pratiche comuni in Europa e Stati Uniti.

La Bicicletta

In cinese la bicicletta veniva definita con due nomi, uno è traducibile con “veicolo che gira su se stesso” e l’altro “veicolo dove devi appoggiare il piede”. Per usare questo nuovo veicolo bisogna prima imparare a controllare la forza dei piedi. Una volta appresa la tecnica si può cominciare a muoversi. Sul piano, andando veloci, si può superare anche il tram.
Pipa ad acqua

Grande Vaso Cloisonné

Grande Vaso Cloisonné

Grande vaso in ottone con decorazione cloisonné, forse uno dei più grandi realizzati. Dotato di piedistallo originale.

Lavorazione del Cloisonné

Fatto il recipiente di bronzo o di rame liscio, vi si incollano sopra delle lamine di rame, argento o oro, nelle forme desiderate. Poi vi si sparge sopra fine polvere d'argento e si riscalda l'oggetto in forno per saldare le lamine al vaso.
A questo punto le varie cellette ottenute vengono riempite con i vari colori ottenuti da paste vetrose che vengono macinate e messe in sospensione acquosa. Dopo diversi passaggi nel forno e aggiunta di colore poiché questo si ritira col calore, il pezzo viene lucidato con pomice a mano o al tornio.
(Collezione Privata - Cina: 20° Secolo)
  • Orari e Visite

    La Mostra "Grandi vasi cinesi & Arte di Contatto" è aperta da Martedì al Sabato 9.00-13.00 e 15.00-19.00, e alla Domenica h. 15.00-19.00, fino al 28 febbraio 2024.

    Tel. 0521-257.337
    Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

  • Scuole e Classi

    Per scuole e classi, visite vanno prenotate e sono guidate. La tipologia degli spazi del Museo consente un apprezzamento ed una visione ottimali per gruppi non troppo numerosi (una 20ina di unità). Stessi orari di apertura. Contattateci al 0521-257.337.

  • Grande Vaso Millefiori

    Cina - Ceramica
    Dinastia Qing
    fine epoca Imperatore Qianlong (1736-1795)

    Vieni a scoprire il grande Vaso di tipo “Millefiori”. Porcellana “Famiglia Rosa”.
    Altezza 86 cm.

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L'Asia e le sue favole

“Asia” e le sue Favole

  • Mostra 2022-23
  • Un nuovo progetto espositivo, 10 favole e 10 illustrazioni dell'Asia, nato dal grande progetto "Favole dei 4 continenti" prodotto dal Museo d'Arte Cinese e dalla casa editrice EMI. La mostra valorizza il grande lavoro di raccolta, trascrizione e traduzione di favole dei popoli extraeuropei, compiuto dai Missionari Saveriani
Mostra 2022-23 L’Asia e le sue favole al Museo d'Arte Cinese ed Etnografico, Parma

L’Asia e le sue Favole

Un nuovo progetto espositivo nato dal grande progetto "Favole dei 4 continenti" prodotto dal Museo d'Arte Cinese e dalla casa editrice EMI.

Obiettivo e Target

Attraverso la pubblicazione di 4 volumi, questa mostra vuole valorizzare il grande lavoro di raccolta, trascrizione e traduzione di favole dei popoli extraeuropei, compiuto dai Missionari Saveriani durante il loro operato centenario.

L’obiettivo del progetto è portare le favole tradizionali alla conoscenza del grande pubblico per far sì che grandi valori umani permeati di esperienza e tradizione possano ispirare nuove generazioni occidentali.

Ogni favola è corredata da un’illustrazione, che potrà essere importante per avvicinarsi agli stili e ai simboli di un mondo lontano.

Cina - Abito Liturgico Taoista

Il consiglio del Rishi

Il consiglio del Rishi

India

“C’era un uomo che rispondeva al nome di Progiapoti, cioè “farfalla”. Era tenuto in grande considerazione da tutti, lo dicevano un santo, lo consideravano un Rishi, ossia un maestro. Un giorno, si presentarono al suo cospetto tre individui affamati di sapienza: il primo era un dio, l’altro un uomo e il terzo era un demonio. Progiapoti chiese:
— Che cosa volete?
I tre risposero insieme:
— Un consiglio buono per la vita.
— Se volete da me una parola che vi sia di guida, prima di tutto dovete ….”

In Dettaglio

Una saggezza orientale

Si tratta di altri mondi, di altri popoli, altre culture.
Ma la sapienza della vita è una sola

Modellino di Casa tipica Minangkabau

Indonesia
Legno e fibra vegetale
(20° secolo)

Le cuspidi delle case Minangkabau sono corni di bufalo, in ricordo della leggenda che vide i Minangkabau vittoriosi tramite uno scontro tra due bufali di fazioni opposte.
Burqa del Bangladesh

Una ricchezza umana

Buddha

Tutto ciò che abbiamo è il risultato di ciò che abbiamo pensato
Il valore di una persona è in ciò che quella persona desidera fortemente raggiungere. Il sogno è il desiderio di chi vuole volare: sentirsi sempre e dovumque fuori posto, senza radici, e trovarsi a proprio agio nei paesi immaginari costruiti dalla fantasia.

Il salice piangente

“… Io sono l’anima di quel salice e ora so che devo morire perché tu non puoi, né devi, disobbedire al Daimyo tuo signore. Ti lascio il meglio di me stessa, il piccolo Yanagi. Il pensiero che lo amerai sempre e amerai me in lui addolcisce il dolore della separazione".
— No, no!, gridò Inabata, non puoi lasciarmi …
Allungò le braccia nel tentativo di trattenerla, ma ormai non era più una donna: era un fantasma che s’allontanava sussurrando teneramente l’ultima parola… Addio”.

Favola del Giappone
Pipa ad acqua

Pipa ad acqua

Pipa ad acqua

Detta in cinese “shui yan dai” con decorazione cloisonné ai serbatoi e incisioni benaugurali lungo il bocchino.

La pipa non era importante solo per la sua funzionalità. Essa era oggetto di cure artistiche e culturali, doveva dire e dimostrare anche qualcosa di più. Oltre ai materiali più o meno nobili, doveva possedere e sprigionare una carica estetica, doveva contenere un messaggio, la riproduzione di una poesia, un augurio, un paesaggio, una scena della vita quotidiana, gli oggetti decorativi comuni alla fantasia ed all'arte cinese come i fiori, gli uccelli ecc.. e la base si prestava a questi scopi.

Oggetti di uso corrente, eseguiti in tecniche e materiali tali da colpire, non solo per le decorazioni, la fantasia degli Occidentali, costituirono una larga parte delle esportazioni intese a soddisfare una curiosità non solo estetica ma anche di natura etnografica.
(Cina - 19°-20° Secolo)
  • Orari e Visite

    La Mostra "Asia" è aperta da Martedì al Sabato 9.00-13.00 e 15.00-19.00, e alla Domenica h. 15.00-19.00, fino al 14 febbraio 2023.

    Tel. 0521-257.337
    Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

  • Scuole e Classi

    Per scuole e classi, visite vanno prenotate e sono guidate. La tipologia degli spazi del Museo consente un apprezzamento ed una visione ottimali per gruppi non troppo numerosi (una 20ina di unità). Stessi orari di apertura. Contattateci al 0521-257.337.

  • Ascia “ge” di 2000 anni fa

    Cina - Bronzo
    usato dal 11° sec. a.C. al 2° sec. d.C.

    Vieni a scoprire l'ascia "ge" di 2000 anni fa, uno strumento polivalente: utilizzato come attrezzo agricolo in tempo di pace, o come lancia fissata su un palo in caso di guerra.

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Rispetto e Devozione

Rispetto e Devozione

  • Mostra 2022
  • Il nuovo progetto espositivo del Museo d’Arte Cinese ed Etnografico sulle grandi vie delle religioni cinesi. Undici dipinti tradizionali verranno esposti come nell’Antica Cina e, grazie al metodo educativo dell’esempio, andranno a illustrare le grandi virtù che ogni suddito cinese doveva dimostrare nel periodo dell’età imperiale.
Mostra 2022 Rispetto e Devozione al Museo d'Arte Cinese ed Etnografico, Parma

Mostra 2022: Rispetto e Devozione


Un nuovo progetto espositivo animerà l’estate del Museo d’Arte Cinese ed Etnografico di Parma. Grazie all’esposizione dei dipinti delle storie esemplari, sarà possibile indagare l’essenza stessa delle grandi religioni cinesi.

Obiettivo e Target

La mostra si articola sull’esposizione di una serie di dipinti a colori che raffigurano i tradizionali esempi, anche paradossali ai nostri occhi, della assoluta devozione che si deve riservare ai genitori.

Questa devozione è principio e base comune alle due grandi correnti filosofiche che hanno animato il pensiero religioso cinese: il Confucianesimo e il Taoismo.

Entrambi traggono origine dall’antico, e sempre presente, culto degli antenati.

Cina - Abito Liturgico Taoista

Wang Pou - Tra tuoni,
piange sulla tomba di sua Madre

Tra tuoni, piange sulla tomba della Madre

Wang Pou

Wang Pou dello stato di Wei accudiva la madre con autentica dedizione. Da viva, la mamma aveva una grande paura dei tuoni. Dopo la sua morte, ogni volta che Pou sentiva avvicinarsi un temporale, correva alla tomba della madre e, piangendo, diceva "Pou è qui, mamma, non avere paura".

Una poesia lo celebra così: "L'amata madre aveva paura del tuono; ora che il suo corpo riposa tra i morti e Anxiang corre rumorosamente su e giù, egli corre alla tomba e la percorre migliaia di volte".

In Dettaglio

Contenitori a forma di tronchi d’albero

Gli elementi naturali sono cari al Taoismo; i due caratteri significano “strana foresta”. In gres.

Confucianesimo e Taoismo

Confucianesimo e Taoismo sono antichi stili di vita cinesi fondati rispettivamente da Kung Fuzi (551 a.C. -479°.C.) e da Laozi (vissuto nel VI sec. a.C.) quindi praticamente contemporanei, ma strutturati in epoche successive, soprattutto il Taoismo che solo nel I secolo dopo Cristo viene istituzionalizzato. La differenza tra queste due filosofie si basa sui loro insegnamenti, in cui il taoismo riguarda quasi esclusivamente la relazione tra uomo e natura, e il confucianesimo riguarda più il rapporto tra uomo e società.
Burqa del Bangladesh

Umanità

Il nucleo del Confucianesimo è l'umanità, la moralità e l'etica. L'obiettivo principale è il rapporto di base tra l'uomo e la sua società. Incoraggia l'armonia sociale e il rispetto reciproco tra le persone.

La persona

Il taoismo, ha un focus diretto sulla persona e sul suo posto nella natura. Ha comunque una prospettiva più liberale e diretta sulla vita. Si concentra sulla relazione di una persona con se stessa per raggiungere l'armonia interiore. Incoraggia un individuo a comprendere e ad accettare i valori naturali e sociali del mondo, e in questo modo consente di essere in sintonia con il proprio io interiore.

Allatta la Suocera col suo Latte

Cui Nanshan, della dinastia Tang, viveva con la anziana suocera Zhangsun. Questa era molto vecchia e priva di denti. Ogni giorno la nuora, Nanshan, la pettinava, le lavava la faccia e, siccome non poteva masticare nulla, la nutriva col suo proprio latte. In questo modo, l’anziana signora visse in buona salute per molti anni. Prima di morire, i radunati attorno a lei la sentirono dire: “Non c'è alcun modo in cui io possa ripagare i favori che mi ha fatto mia nuora e desidero che sia di esempio per tutti”.

Una poesia la celebra così: "La filiale nuora della famiglia Cui, allatta la suocera dopo averla pettinata e lavata ogni mattina; questa gentilezza non può essere ripagata, ma è desiderabile che essa riceva lo stesso trattamento dai suoi figli e nipoti".

Collana maschile mubanga

Li Tieguai, uno degli Otto Immortali

Li Tieguai, Otto Immortali

Li Tieguai, uno degli Otto Immortali, con in mano il contenitore delle sue medicine magiche e bastone. Porcellana “bianco di Cina. Epoca Dinastia Qing, Imperatore Daoguang   (1821-1850).

Spesso descritto come irascibile e irritabile, ma anche generoso con i poveri, i malati e i bisognosi, le cui sofferenze vengono alleviate da una speciale medicina estratta dalla sua zucca. Simboleggia la medicina e la sua immagine veniva usata come emblema delle farmacie cinesi.

Fu convocato da Laozi nei monti della Longevità per incontrare gli altri Immortali. Ha l'aspetto di un mendicante cencioso e zoppo con in mano una fiaschetta da pellegrino contenente i suoi medicinali magici e, nell'altra, un bastone di ferro a cui si appoggia.

  • Orari e Visite

    La Mostra "Rispetto e Devozione" è aperta da Martedì al Sabato 9.00-13.00 e 15.00-19.00, e alla Domenica h. 11.00-13.00 e 15.00-19.00, per tutta la durata dell'anno scolastico.

    Tel. 0521-257.337
    Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

  • Scuole e Classi

    Per scuole e classi, visite vanno prenotate e sono guidate. La tipologia degli spazi del Museo consente un apprezzamento ed una visione ottimali per gruppi non troppo numerosi (una 20ina di unità). Stessi orari di apertura. Contattateci al 0521-257.337.

  • Religioni o Filosofia

    La differenza sostanziale che caratterizza questi due pensieri filosofici è che, a differenza del Confucianesimo che è sostanzialmente laico anche se crede in un Dio che però è abbastanza estraneo all’uomo, il Taoismo crede nella sopravvivenza dell’anima e quindi può essere considerato una vera religione, anche se di natura politeista.


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Mode nel Mondo

Mode nel Mondo

  • Mostra 2019-21
  • La mostra “Mode nel Mondo: i vestiti raccontano la vita dei popoli” ripercorre, attraverso abbigliamento, ornamenti e accessori, un viaggio nelle tradizioni del mondo, a partire dalla cultura cinese. Grazie all’abbigliamento e agli ornamenti è facile intuire, in qualsiasi popolo, l’appartenenza a una tribù, uno stato sociale, un’etnia.
Mostra didattica 2020 Mode nel mondo al Museo d'Arte Cinese ed Etnografico, Parma

Mostra: Mode nel Mondo


Nuova mostra didattica 2020 del Museo d’Arte Cinese ed Etnografico. La mostra “Mode nel Mondo: i vestiti raccontano la vita dei popoli” ripercorre, attraverso abbigliamento, ornamenti e accessori, un viaggio nelle tradizioni del mondo, a partire dalla cultura cinese.

Obiettivo e Target

A Parma, Capitale Italiana della Cultura 2020-21, dal 26 gennaio 2020 al 29 agosto 2021 al Museo d’Arte Cinese ed Etnografico della città ducale, è arrivata una mostra temporanea che ripercorre, attraverso abbigliamento, ornamenti e accessori, un viaggio nelle tradizioni del mondo, a partire dalla cultura cinese.

Grazie all’abbigliamento e agli ornamenti è facile intuire, in qualsiasi popolo, l’appartenenza a una tribù, uno stato sociale, un’etnia.

L’abbigliamento è una vera e propria forma di comunicazione codificata e facil-mente interpretabile a livello sociale

Mostra didattica per le scuole di ogni grado.
Cina - Abito Liturgico Taoista

Cina - Abito Liturgico Taoista - Retro

L'abito liturgico Taoista

Abito Taoista - Fronte

Tela di seta realizzata con telaio manuale; i ricami sono in filo d’oro e filati policromi a rappresentare i simboli classici del taoismo (animali, figure di immortali, simboli dello zodiaco cinese ed elementi allegorici); prima metà del 1800.

In Dettaglio

Burqa del Bangladesh

Abito tradizionale delle donne musulmane bengalesi in cotone azzurro, costituito da una tunica, che copre completamente testa e volto, e da una gonna.

L'origine del Velo

L'hijab è un termine generale che si riferisce alla pratica di indossare veli di ogni tipo. Questa pratica non riguarda semplicemente la religione: le donne lo indossano per una serie di ragioni che possono cambiare, a seconda del tempo e del contesto sociale.

Il velo è un requisito islamico?

Gli scritti musulmani non sono del tutto chiari sulla questione del velo. Vari passaggi nel Corano (libro sacro) e negli Hadith (attribuite al profeta Maometto), fanno riferimento al velare delle mogli del profeta. Ma gli studiosi non sono d'accordo sul fatto che queste affermazioni si applichino solo alle mogli del profeta o a tutte le donne musulmane. Il Corano chiede sia agli uomini che alle donne di "coprirsi ed essere modesti".
Burqa del Bangladesh

Il velo, simbolo di identità

Tuttavia, ci sono altri motivi sulla pratica di indossare il velo. In passato, i colonizzatori francesi e britannici obbligavano le donne musulmane a rimuovere il velo per imitare le donne europee. Di conseguenza, nei paesi del Nord Africa e del Medio Oriente, il velo divenne un simbolo di identità nazionale e opposizione all'Occidente durante i movimenti indipendentisti e nazionalisti.

Bellezza femminile oggi

Oggi alcune donne indossano l'hijab come segno della loro identità etnica. Per molte altre donne, il velo è diventato un mezzo di resistenza agli standard di bellezza femminile.

La leggenda della Pescatrice col Qipao

La leggenda racconta che nei pressi del lago Jingbo vivesse una giovane pescatrice, dotata di bellezza, abilità e intelligenza. Trovando scomodi e non adatti alla pesca gli abiti lunghi e larghi che indossava, la ragazza pensò di cucirsi un vestito più pratico che le rendesse più agevole l’attività della pesca. Così realizzò un abito lungo, chiuso da una fila di bottoni, con dei profondi spacchi sui lati della gonna che consentivano di rimboccare la parte anteriore del vestito, rendendo i movimenti più facili.
Infatti, la ragazza riuscì a pescare meglio. Ma non pensò che questo abito le avrebbe cambiato la vita, portandole una grande fortuna.
Il giovane imperatore che guidava la Cina a quel tempo, infatti, fece un sogno: il suo defunto padre gli apparse in sogno dicendogli che una bella pescatrice dal lungo abito sarebbe diventata sua moglie. Al risveglio, l’imperatore mandò i suoi uomini in cerca della giovane pescatrice misteriosa.
Trovatala la sposò, la portò a vivere a corte, dove lei continuò a indossare il suo qipao. Presto tutte le donne manciù seguirono il suo esempio e cominciarono ad imitare il suo abito, che in poco tempo divenne di moda in tutta la Cina.
Collana maschile mubanga

Collana maschile “mubanga”
Rep. Dem. del Congo

Insegne di abbigliamento Lega - Congo

Alcuni elementi di abbigliamento tradizionale che costituiscono sia l'emblema di appartenenza alla società segreta iniziatica “Bwami”, sia il grado raggiunto nella stessa società, sono copricapi, fasce pettorali, collane.
L’uomo “mwami” e la moglie principale progrediscono insieme. La società “bwami” è segreta solo per quanto riguarda i riti e gli insegnamenti che si vedono e si apprendono, non per l’appartenenza. Il massimo grado raggiungibile si chiama “Lutumbo lwa kindi” per gli uomini e “Kanyamwa” per le donne.
  • Orari e Visite

    La Mostra "Mode nel Mondo" è aperta da Martedì al Sabato 9.00-13.00 e 15.00-19.00, e alla Domenica h. 11.00-13.00 e 15.00-19.00, per tutta la durata dell'anno scolastico.

    Tel. 0521-257.337
    mail@museocineseparma.org

  • Scuole e Classi

    Per scuole e classi, visite vanno prenotate e sono guidate. La tipologia degli spazi del Museo consente un apprezzamento ed una visione ottimali per gruppi non troppo numerosi (una 20ina di unità). Stessi orari di apertura. Contattateci al 0521-257.337.

  • Scialle Batak Sumatra - Indonesia

    Scopri lo scialle in cotone con ricami in seta e conterie detto “ulos”; manufatto assai significativo nella cultura Batak, usato in tempi passati nella vita di tutti i giorni per portare bambini o oggetti. Il giorno del matrimonio, il padre dello sposo lo pone sulle spalle dei novelli sposi per sottolineare l'unità degli sposi e delle famiglie da cui provengono.

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Mostra: Madri Eterne

Madri Eterne

  • Mostra 2018
  • Un percorso interculturale attraverso le rappresentazioni della maternità: Un viaggio intorno al mondo per scoprire le mille interpretazioni del magico evento della maternità Partoriente di etnia Asmat La nostra Madonna Africana
Mostra didattica 2018-19 Madri Eterne al Museo d'Arte Cinese ed Etnografico, Parma

Mostra: Madri Eterne


Nuova mostra didattica 2018-2019 del Museo d’Arte Cinese ed Etnografico: un viaggio intorno al mondo per scoprire le mille interpretazioni del magico evento della maternità. Il percorso espositivo metterà in luce dipinti, sculture, arazzi e fotografie delle civiltà cinese, indonesiana, giapponese, ecuadoregna, messicana, australiana, africana ed indiana.

Obiettivo e Target

La Mostra didattica "Madri Eterne" si pone l’obiettivo di indagare le diverse raffigurazioni e percezioni della maternità in un percorso interculturale e intertemporale.La visione dell’Uomo sulla maternità non è univoca.

Madre Terra e la sua rappresentazione antropomorfa calata nel tessuto culturale di ogni popolo è differente in base all’etnia che ne indaga l’essenza stessa prefiggendosi di donarle una rappresentazione fisica permeata dalla sacralità ed eterna misteriosità del ripetersi ciclico della riproduzione.

Mostra didattica per le scuole di ogni grado.
Giappone - Kannon, divinità buddista Protettrice di bambini

Giappone - Kannon, divinità buddista Protettrice di bambini

Maternità: Conoscenza e Vissuto

Madri Eterne intende portare ad evoluzione la comune accezione di maternità, riflettendo sulle diverse rappresentazioni della conoscenza e del vissuto della maternità stessa.

È interessante notare come un’esperienza primordiale come quella della nascita e dell’accudimento dei figli abbia una restituzione artistica o artigianale così differente a seconda dei popoli e delle etnie di provenienza.

Il fine della mostra è una profonda riflessione in chiave interculturale del trasposto tangibile di un destino comune dell’essere umano della sua celebrazione terrena.

In Dettaglio

Partoriente di etnia Asmat

Gli Asmat abitano la parte sud occidentale dell'isola di Papua, un'area formata da paludi, mangrovie e foreste fluviali. La popolazione si aggira sui 70.000 abitanti.

Indonesia

Praticamente sconosciuti al mondo esterno fino agli anni '50, gli Asmat possiedono una tradizione di scultura del legno fra le più conosciute e vibranti dell'area del Pacifico.

Vita e Morte

Per capire l'arte Asmat bisogna rifarsi alle loro credenze riguardo al rapporto vita - uccisione. Poiché la morte poteva essere attribuita solo a fatti di guerra o alla magia, credevano che ogni morte dovesse essere vendicata. Tutti gli oggetti rituali scolpiti venivano fatti per ricordare ai vivi il loro dovere di vendicarsi e diventavano la dimora dei morti
Partoriente di etnia Asmat

Sculture in Legno

I manufatti dell'etnia Asmat sono ricercati dai musei e collezionisti di tutto il mondo. La loro arte è moderna, astratta e geometrica.

Partoriente e Levatrice

Partorire in piedi era abbastanza normale in questa cultura, come una volta da noi quando si metteva al mondo il proprio bambino tra le mura domestiche. Nel momento del parto tradizionale, la partoriente è qui aiutata da una giovane donna.

Pensieri

Il bambino chiama la mamma e domanda: “Da dove sono venuto? Dove mi hai raccolto?” La mamma ascolta, piange e sorride mentre stringe al petto il suo bambino. “Eri un desiderio dentro al cuore.” (Tagore)
Un bambino è qualcosa che porti dentro di te per nove mesi, tra le tue braccia per tre anni, e nel tuo cuore fino al giorno in cui muori. (Anonimo)
Anche la foto ai bambini fatta dalla mamma è diversa da quella del papà. (Beno Fignon)
La migliore accademia, le ginocchia di una madre. (James Russell Lowell)
Non dimenticate che la terra si diletta a sentire i vostri piedi nudi e i venti desiderano intensamente giocare con i vostri capelli. (Kahlil Gibran)
Madonna Africana della Sierra Leone

Madonna dalla Sierra Leone


Lei è la nostra Madonna Africana

Madonna, la Vergine Maria; legno e tempera.
Venne commissionata dal padre Berton, missionario in Sierra Leone, negli anni '80 ad un artista di Makeni per la chiesa di Bumbuna, nell'ambito dell'inculturazione della liturgia. All'inizio, non essendoci ancora la chiesa a Bumbuna, la si usò nelle scuole, e quindi tenuta in deposito a Makeni, per essere donata al Museo.
Venitela a scoprire, vi conforterà con il suo sguardo dolce e materno. Altezza 115 cm.
  • Orari e Visite

    La Mostra "Madri Eterne" è aperta da Martedì al Sabato 9.00-13.00 e 15.00-19.00, e alla Domenica h. 11.00-13.00 e 15.00-19.00, per tutta la durata dell'anno scolastico.

    Tel. 0521-257.337
    mail@museocineseparma.org

  • Scuole e Classi

    Per scuole e classi, visite vanno prenotate e sono guidate. La tipologia degli spazi del Museo consente un apprezzamento ed una visione ottimali per gruppi non troppo numerosi (una 20ina di unità). Stessi orari di apertura. Contattateci al 0521-257.337.

  • Trionfo della Donna in Africa

    In nessun altro luogo come in Africa la maternità rappresenta il trionfo della donna. Qui, in molte culture, la raffigurazione della mamma con il figlio sintetizza la storia di un popolo, celebra i suoi miti. Si può senz’altro dire che la maternità sta all’arte africana come la Madonna col Bambino sta all’arte cristiana europea.

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L'ultima Eredità dei Lega

L'ultima Eredità dei Lega

  • Mostra 2017 - 2018
  • Il "Mwami" Tam, custode del popolo Lega, i Signori della Foresta Assemblaggi di statuine, insiemi di maschere, in avorio, pietra, osso, e legno, che raccontano le storie più significative dei Leg La “Corda della Saggezza”
L'ultima eredità dei Lega, Mostra didattica sulla maternità al Museo d'Arte Cinese ed Etnografico, Parma

Mostra: L'Ultima Eredità dei Lega


Nuova mostra didattica 2017-2018 del Museo d’Arte Cinese ed Etnografico sul tema dell'arte tradizionale africana, in particolare assemblaggi e oggetti del popolo Lega (Balega, Warega) del Congo

Obiettivo e Target

Mostra didattica sul tema dell'arte tradizionale africana, in particolare assemblaggi e oggetti del popolo Lega (Balega, Warega) del Congo, con la Corda della Saggezza, storie di Bami e Kanyamwa, maschere e statue che raccontano storie antiche africane. Mostra didattica per le scuole di ogni grado.
P. Tam, custode del popolo Lega

P. Tam, custode del popolo Lega

P. Tam, custode del popolo Lega

Dopo un lungo e arduo cammino di amicizia riconosciuta e apprezzata, p. Gianandrea Tam, custode di manufatti di arte africana, si è prodigato per alleviare le sofferenze di questo popolo durante le continue guerre del Congo, raccogliendo oggetti tradizionali rituali e cari all'etnia Lega.

In Dettaglio

La Corda della Saggezza

Tra il popolo Lega era uso tendere una corda nella casa comune, al centro del villaggio, per istruire i giovani. Sulla corda (fibre di liana) si appendono oggetti presi dal mondo vegetale e animale, oggetti della vita quotidiana, ma anche miniature di figure, utensili e strumenti vari. 

Corda - Mutanga

Il percorso didattico inizia con la “Corda della Saggezza”: 26 formelle girevoli rivelano il proverbio e significato degli oggetti appesi alla corda. 

Maschere e Statue Raccontano

L’iniziazione (mpala) all'associazione "bwami" comporta l’uso di molti oggetti rituali, e tutta la produzione artistica dei Lega è fatta in funzione di questi rituali. Questi oggetti, ed in particolare le maschere, sono “medium” che mettono in contatto l’umano col soprannaturale. In essi si rendono presenti gli antenati.

Corda della Saggezza Corda della Saggezza

Principi di Condotta

Ogni oggetto è associato a proverbi, detti, storie... per aiutare i giovani a identificare i principi di condotta morale e di saggezza. La corda è un libro, per apprendere e insegnare, per pensare e ragionare, per comunicare e esprimere le idee comuni.

Storie di Bami e Kanyamwa

Gli assemblaggi di maschere e oggetti Lega, con brevi spiegazioni didattiche di storie raccontate dai Bami stessi, fanno incontrare la debolezza umana con la forza degli spiriti, sono simboliche e perciò deformano la realtà, e più che storie da ammirare, bisogna immaginarle vive ed incarnate nella realtà del Congo.

-  Un Racconto  -

Il Cacciatore e le Formiche Rosse

Un buon mattino, un cacciatore partì per la caccia, per fornire il pranzo della cerimonia. Prese molta selvaggina, ma non avendo compagni di caccia, la abbandonò sul posto e ritornò al villaggio. Alla domanda del padre “Che cosa hai portato a casa?”, lui risposte: “Oggi niente, ma domani vedrai! Li ho nascosti nella foresta. Nessuno può rubarmi quello che ho cacciato”.
Mentre padre e figlio parlavano, una formica rossa ascoltò il discorso, e corse ad avvisare le sue compagne, le quali si organizzarono a milioni verso il luogo dove erano gli animali uccisi. Il mattino seguente, il cacciatore con sua moglie e molti portatori partirono per recuperare il bottino, ma arrivati sul posto, furono accerchiati e attaccati dalle formiche rosse, e fecero ritorno al villaggio a mani vuote.
Il saggio padre consigliò suo figlio: “Ti avevo detto di non andare a caccia da solo, e di farti aiutare da qualcuno. Ma visto che la festa è iniziata, uccidi le nostre galline e capre”. Da quel giorno, i Bami consumano carne di animali domestici per le loro cerimonie.

Il "mwami" Tam: attento alle parole dei Bami

Un giorno, 23 bami si riunirono e conferirono a P. Tam il titolo di “mwami”, cioè componente dei bami, perché hanno visto in lui un erede del loro mondo culturale, conferendogli il nome di “Colui che è attento alle parole dei bami”. Un dono significativo ricevuto nella cerimonia di investitura è stato un rampino / uncino, per realizzare il proverbio dei warega: “dove non arriva la mano, arriva l’uncino”. È proprio questo il simbolo della funzione affidata a p. Tam: essere il tramite tra la cultura dei bami e l’Europa.
  • Orari e Visite

    La Mostra "L'Ultima Eredità dei Lega" è aperta da Martedì a Sabato dalle h. 9.00 alle 14.00, per tutta la durata dell'anno scolastico.

    Tel. 0521-257.337
    mail@museocineseparma.org

  • Scuole e Classi

    Per scuole e classi, visite vanno prenotate e sono guidate. La tipologia degli spazi del Museo consente un apprezzamento ed una visione ottimali per gruppi non troppo numerosi (una 20ina di unità). Stessi orari di apertura. Contattateci al 0521-257.337.

  • Didattica sull'arte Africana

    Collezione di P. Gianandrea Tam, custode di manufatti di arte africana: assemblaggi di statuine, insiemi di maschere, in avorio, osso, e legno, che raccontano le storie più significative dell'Ultima Eredità dei Lega, una delle 400 etnie che caratterizzano il Congo.


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Creato, Bene Comune

Creato, Bene Comune

  • Mostra 2016
  • Laudato Si' - Cura della Casa Comune Favola - Said e la Civetta Multivisione - La Leggenda dell'Arcobaleno
Creato, Bene Comune, mostra sul rispetto dell'ambiente al Museo d'Arte Cinese ed Etnografico, Parma

Mostra: Creato, Bene Comune


Mostra didattica 2016 del Museo d’Arte Cinese ed Etnografico si basa sull’enciclica di Papa Francesco “Laudato Si’” sulla cura della casa comune

Obiettivo e Target

Mostra didattica sulla cura della casa comune. L’ecologia integrale diventi un nuovo paradigma di giustizia, perché la natura non è una “mera cornice” della vita umana.
Mostra didattica per le scuole di ogni grado.
La bellezza della Natura

Il Bello del Creato

La Bellezza della Natura

Fra immagini, oggetti del museo, frasi, manufatti antichi e nuovi, il museo offre l’opportunità a visitatori, scuole e gruppi, di riflettere sulla bellezza della natura, sulla necessità di superare la cultura dello scarto, e di promuovere l’ecologia umana. Siamo sommersi da rifiuti!

In Dettaglio

Ben Said e la Civetta

Il nuovo materiale video didattico, con “Ben Said e la Civetta” e con la nuova multi visione “La Leggenda dell’Arcobaleno” si colloca sulla linea di approccio multiculturale del Museo d’Arte Cinese ed Etnografico dei Missionari Saveriani, che ha come target privilegiato le Scuole di ogni genere e grado.

Frasi Ecologiche

Il percorso didattico inizia con le 26 formelle che fanno riflettere su 5 aspetti del Creato, Bene Comune, da rispettare e sostenere per le generazioni future. 

Tematiche di Oggi

Proponiamo i seguenti temi: Natura che nutre, natura che insegna, natura da custodire, il prendersi cura – I Care, abitiamo una casa comune

Formelle sul Creato Formelle sul Creato, Bene Comune

Gradinata Riflessiva

L'impatto è immediato per il visitatore, con 22 immagini scioccanti sulla bellezza e sfide del Creato: 

Perché tagliare il ramo su cui siamo seduti?

La nostra casa comune protesta per il male che le provochiamo, a causa dell'uso irresponsabile e dell'abuso dei beni che Dio ha posto in lei

Ascolta !

Ascolta
il canto degli uccelli
il suono delle corde e dei flauti
il sospiro dei malati
le porte che cigolano
le mosche che ronzano
l'acqua che scorre
il vento che soffia
gli alberi che si flettono
il gemito degli afflitti.
Ali Al-Khawwas

Non ereditiamo la terra dai nostri avi; la prendiamo a prestito dai nostri figli

Rinuncia a fare della realtà un mero oggetto di uso e di dominio.
Noi non siamo Dio. La terra ci precede e ci è stata data.
Il dono della terra con i suoi frutti appartiene a tutti i popoli.
Le creature di questo mondo non possono essere considerate un bene senza proprietario.
Dio ha creato il mondo per tutti. Di conseguenza, ogni approccio ecologico deve integrare una prospettiva sociale che tenga conto dei diritti fondamentali dei più svantaggiati.
Dio ha dato la terra a tutto il genere umano, perché essa sostenti tutti i suoi membri, senza escludere né privilegiare nessuno.
Perciò, quando si parla di 'uso sostenibile' bisogna sempre introdurre una considerazione sulla capacità di rigenerazione di ogni ecosistema nei suoi diversi aspetti.
L'ambiente si situa nella logica del ricevere. E' un prestito che ogni generazione riceve e deve trasmettere alla generazione successiva.

Frasi tratte dalla "Laudato Si'"
  • Orari e Visite

    La Mostra "Creato, Bene Comune" è aperta da Martedì a Sabato dalle h. 9.00 alle 14.00, per tutta la durata dell'anno scolastico.

    Tel. 0521-257.337
    mail@museocineseparma.org

  • Scuole e Classi

    Per scuole e classi, visite vanno prenotate e sono guidate. La tipologia degli spazi del Museo consente un apprezzamento ed una visione ottimali per gruppi non troppo numerosi (una 20ina di unità). Stessi orari di apertura. Contattateci al 0521-257.337.

  • Didattica sull'Ecologia

    Immagini, oggetti del museo, frasi, manufatti antichi e nuovi, il museo offre l’opportunità di riflettere sulla bellezza della natura, sulla necessità di superare la cultura dello scarto, e di promuovere l’ecologia umana.
    Siamo sommersi da rifiuti!


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