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Mostra 2024 Fake. Ingannati e Ingannatori al Museo d'Arte Cinese ed Etnografico, Parma

Donne Possedute ma Libere

Le donne Moussey (Musey) del Ciad tra possessione sacra e liberazione sociale: la nuova mostra condurrà i visitatori nel cuore di una delle pratiche rituali più affascinanti e complesse dell'Africa subsahariana.

Obiettivo e Target

L’esposizione temporanea propone un viaggio tra una delle più antiche pratiche rituali, che accomuna molteplici popolazioni del Camerun settentrionale e del Ciad.

Le donne anziane, liberate dagli obblighi domestici, intraprendono un percorso di trasformazione che le porta a diventare "su fulina" – spiriti incarnati – assumendo un ruolo centrale nella comunità che trascende i confini familiari e del villaggio.

Vaso di draghi gialli su sfondo rosso
Collane delle donne Musey

Le Collane delle Donne

Sono il distintivo della nuova condizione della donna posseduta. Tra le perle si intercalano alcuni frammenti delle ossa e delle corna degli animali, appena sacrificati durante il rituale, così come radici e pezzi di legno dotati di virtù magiche.

In Dettaglio

Un viaggio di oggetti e simboli


Collane di perle, braccialetti e cavigliere, asce rituali, campanelli, pipe e cinture, raccontano l'universo simbolico delle donne possedute, insieme ai colori sacri – rosso e bianco, spalmati sul corpo – che dipendono dal genio che le abita 

Pipe

Realizzate in terracotta o in metallo, sono i loro ornamentiidentificativi. Il tabacco, arrivatoverso la fine del cinquecento, èdivenuto una delle offerte piùcomuni alle divinità. Vengonofumate dalle donne possedutequando sono consultate comeoracoli.

Cameroun (20° secolo)
Incensiere Tripode

Bracciali e Cavigliere

in ottone, rame e più recentemente in alluminio, vengono fusi con la tecnica della cera persa (il modello viene rivestito di un materiale refrattario, che forma uno stampo. La cera viene poi fusa e lasciata fuoriuscire, così da creare all’interno dello stampo uno spazio vuoto in cui viene colato il metallo anch’esso fuso). Accessori indossati anche dalle persone comuni, quelli delle possedute presentano fattezze di migliore pregio ed elaborazione.


Fotografie "su fulina"






Le fotografie immortalano “su fulina”, le donne possedute dagli spiriti, in procinto di svolgere le attività rituali e con indosso gli accessori tradizionali. Il reportage fotografico venne realizzato dal missionario francese Jean Loutron, impegnato tra i Musey del Ciad nel 1960..

Pipa ad acqua
Particolare Cavigliere e Bracciali

Ascie e Coltelli


Ascie e coltelli da lancio sono generalmente in alluminio, a volte in ferro. Questi oggetti, nonvengono impiegati come armir eali, ma agitati dalle donne possedute,nel momento in cui risultano animate dallo spirito, al fine di minacciare e intimorire le altre persone

(Collezione Cameroun Chad -20° Secolo)

Orari e Visite

La Mostra "Donne Possedute ma Libere" è aperta da Martedì al Sabato 9.00-13.00 e 15.00-19.00, e alla Domenica h. 15.00-19.00, fino al 28 settembre 2025.

Tel. 0521-257.337
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Scuole e Classi

Per scuole e classi, visite vanno prenotate e sono guidate. La tipologia degli spazi del Museo consente un apprezzamento ed una visione ottimali per gruppi non troppo numerosi (una 20ina di unità). Stessi orari di apertura. Contattateci al 0521-257.337.

La Donna al Centro

La mostra non è solo occasione di scoperta di manufatti, espressione di un’artigianalità antica, ma chiara manifestazione di come la donna possa porsi al centro di vitali dinamiche sociali e culturali, trasformando il proprio status e le consuetudini di un intero popolo