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Mostra 2024 Fake. Ingannati e Ingannatori al Museo d'Arte Cinese ed Etnografico, Parma

Fake - Ingannati e Ingannatori

“Fake. Ingannati e Ingannatori” è un’esposizione che permette di viaggiare nel falso tra le culture del mondo

Obiettivo e Target

Un percorso forse inusuale per un museo come il nostro, quello di concentrarsi sul tema del Falso, dove arovella critici e studiosi d'arte da quando la paternità o maternità di un'opera determina il valore ultimo della stessa, e perché la scoperta dell'inganno e la caccia all'ingannatore rende la valutazione artistica un processo intrigante.

L’obiettivo è esporre 23 opere del museo d'arte cinese ed etnografico che sono normalmente  sconosciute al pubblico nelle quali gli stili delle dinastie cinesi Tang o Song, così come riproduzioni di antichi bronzi del Benin e di diademi rituali amazzonici diventano il punto dal quale riaccendere un flashback che riportano in vita antichi riti o tradizioni. 

Il Museo coglie così l’occasione di celebrare una "pari bellezza" con le altre opere esposte. Al pubblico le valutazioni e riflessioni su questi "Fakes". 

Vaso di draghi gialli su sfondo rosso
Vaso di draghi gialli

Vaso di draghi gialli su sfondo rosso

Vaso con collo a tromba in porcellana, ventre tondeggiante e piede espanso. Decorazione: draghi, nuvole e fiori gialli, su sfondo rosso.

Imita un vaso di Epoca Ming, imperatore Jiajing (1522-1566). Pochissimi futono i vasi di questi colori prodotti nelle fornaci di JingdeZheng. L'originale è conservato in un museo di Taipei. 
Realizzato nei primi anni del '900.

Dinastia Qing
Epoca Imperatore Guangxu (1875-1908)

Cina

In Dettaglio

Raffinatezza a colori Sancai


La porcellana è una delle grandi scoperte del popolo cinese. Oltre settemila anni fa gli artigiani delle varie etnie cinesi erano già in grado di produrre terrecotte colorate, funzionali e di aspetto gradevole. 

Incensiere Tripode

Incensiere tripode che vuole imitare i Sancai (tre colori) di epoca Tang (6°-10° secolo), realizzato a cavallo del '900 per alimentare il mercato in Occidente.

Corpo di forma tondeggiante con collo cilindrico corto e apertura della bocca. Tre piedi a forma di drago. Dalla bocca del vaso si dipartono due anse a forma di animale fantastico, le cui fauci sono unite al corpo del vaso.

Cina, (20° secolo)
Incensiere Tripode

Ceramica e Sancai

La colorazione delle invetriature era ottenuta mediante l’aggiunta di ossidi metallici (ferro, rame e cobalto) che durante la cottura in atmosfera ossidante davano origine a vetrine monocrome (rispettivamente, marrone in diverse gradazioni, verde e blu). Tra queste, l’invetriatura verde era la più diffusa in epoca Han.

Durante la dinastia Tang, la combinazione di diverse tinte di vetrine piombifere lasciate colare sul medesimo oggetto caratterizza la ceramica sancai (“tre colori”), prodotta al nord e contraddistinta da brillanti contrasti cromatici.

I Bronzi del Benin

Sono bronzi che in diverse migliaia di placche e sculture decoravano il palazzo Reale del Regno del Benin (Africa), un regno che si estendeva oltre i confini tra Ciad, Camrun settentrionale, e Nigeria. Nel cubo sono esposti tre copie: una donna con giara sulla testa, una statua raffigurante un re dell'epoca Benin, e una donna seduta su sgabello. Queste copie sono state create per il mercato turistico.


Arte Popolare

Collettivamente gli oggetti costituiscono i migliori esempi di arte del Benin, e furono creati a partire dal 13° fino al 18° secolo da artisti del popolo Edo. I nostri esemplari sono stati realizzati forse in Camerun nel '900.

Pipa ad acqua
Paesaggio

Paesaggio

Acquarello su carta, foderato su carta e cornice in seta. Imitazione di un dipinto del pittore Xi Gang (1746-1803).

La pittura è comunque di buon livello artistico. Sconosciuto l'ambito di realizzazione. Pobabilmente fine '800.

Dipingere in Cina

Nella cultura cinese, la pittura e la calligrafia sono considerate la forma più alta di arte. Vi è quindi una enorme ammirazione per i grandi maestri del passato.

I dipinti non sono dei falsi come li concepiamo in occidente, bensì un omaggio a quel maestro nel tipico atteggiamento confuciano, secondo gli stilemi di quel maestro, dichiarandolo apertamente nella calligrafia. Diversamente, se un autore realizza lo stesso dipinto e lo firma con il nome del maestro imitato, allora questa realizzazione è un falso.

(Collezione Privata - Cina: 18° Secolo)

Orari e Visite

La Mostra "Fake: Ingannati e Ingannatori" è aperta da Martedì al Sabato 9.00-13.00 e 15.00-19.00, e alla Domenica h. 15.00-19.00, fino al 30 settembre 2024.

Tel. 0521-257.337
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Scuole e Classi

Per scuole e classi, visite vanno prenotate e sono guidate. La tipologia degli spazi del Museo consente un apprezzamento ed una visione ottimali per gruppi non troppo numerosi (una 20ina di unità). Stessi orari di apertura. Contattateci al 0521-257.337.

Diadema del popolo Kayapò

Un Diadema del popolo Kayapò per le prove. In questo caso non si tratta di un falso, ma di un oggetto che i Kayapò definiscono “kajgo”, ovvero non utilizzabile durante le cerimonie vere e proprie, ma durante le prove delle stesse, per non rovinare quelli autentici.
Area Kayapò