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Il Popolo Kayapò


Il popolo Kayapò (Amazzonia)

Approfondimenti

 


La collezione ospita oltre 500 pezzi che la rendono tra le più importanti a livello europeo. I Kayapò sono una delle 225 etnie native americane, che quotidianamente combattono per mantenere viva la propria identità culturale.

Vivono a nord del Brasile in un territorio di circa 83.000 kmq. I villaggi sono costruiti sempre in zone molto isolate, ma vicino a corsi d'acqua perenni. Di forma circolare, le case sono disposte sul perimentro e al centro, vi è la capanna degli uomini, in cui si riuniscono quotidianamente uomini e ragazzi per organizzare la vita del villaggio. La forma del villaggio assomiglia a un alveare di api selvatiche, insettti che aiutano i Kayapò a comprendere l'importanza dell'organizzazione sociale, riconoscendo a ciascun individuo un'abilità da porre al servizio della collettività.

Il grande Diadema

Gli uomini Kayapò, oltre a dedicarsi alla caccia e alla pesca, sono specializzati nell'arte plumaria, la migliore espressione estetica dei popoli originari delle Americhe. L'ornamento del corpo conferisce all'individuo la qualità di essere umano e le piume sono presenti in tutto il loro arco della vita.

Vi sono tre tipologie di ornamenti: quelli di uso quotidiano, più semplici, e meno ingombranti. Ornamenti che si indossano solo in funzione del ruolo che si rincorre, del genere sessuale, e se sia ricevuto o meno l'iniziazione e il rito di nominazione. La terza categoria è quella degli ornamenti che possono portare solo per privilegio, un termine che indica l'opportunità di ricevere come una dote familiare, la possibilità di indossare determinati ornamenti o dipingersi in un certo modo, mangiare certi tipi di carne, allevare certi tipi di animali, o confezionare certi tipi di ornamenti, parlando su determinati argomenti.

La pittura Corporale

L'uso di dipingere il corpo è usanza comune a tutti i popoli Indios, ma presso i Kayapò questa pratica assume modalità spettacolari. Dalla nascita alla morte sono sempre dipinti. Un'arte che nella sua forma più importante è attribuita alle donne, che sin dalla nascita dipingono il bambino quale segno di amore e appartenenza. I ragazzi e gli uomini si dipingono autonomamente, ma nelle occasioni in cui è richiesta una decorazione più accurata, il compito viene affidato alle donne.

Due sono i colori predominanti: il rosso, con cui vengono dipinte le parti del corpo (mani, piedi e volto) a cui sono associate energia, salute, forza, agilità e aggressività. Il nero, invece, nel loro immaginario collettivo, rappresenta l'integrità della persona.

Ciascun colore ha un significato specifico.

Il rosa esprime sensibilità verso l'ambiente, ma anche difficoltà di socializzazione.

L'arancio esprime desiderio di crescita, ma anche una certa faciloneria.

Il giallo richiama le prime libertà, estroversione, ma anche inclinazione alla malinconia.

Il verde esprime calma, riflessione, ma anche pigrizia e collera.

Il blu esprime serenità, riservatezza, ma anche freddezza di sentimenti.

Il viola richiama il desiderio di autorealizzazione, ma anche difficoltà di espressione.

Il marrone esprime concretezza e prudenza, ma anche insoddisfazione.

Il grigio esprime duttilità, ma anche ansia di decidere.

Le mamme dipingono amorevolmente il corpo dei bambini con bastoncini non appuntiti, che permettono di realizzare disegni precisi e meravigliosi, mentre gli uomini si dipingono usando il palmo della mano.

I colori sono naturali e la direzione di ogni segmento nero sul volto - orizzonatale, verticale, trasversale - ne indica la posizione sociale o famigliare: celibe, sposato, adolescente o guerriero.