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Cina - La Numismatica


Cina - La Numismatica

Approfondimenti

 


Dai primi anni del 1900, i Saveriani hanno raccolto più di 6.000 monete e pezzi di simil-monete, classificati sotto il nome di amuleti. Nelle culture influenzate da religioni non rivelate, esse vengono percepite come opere di demoni, fantasmi e forze occulte malevoli. Una caratteristica importante degli amuleti è che la maggior parte di essi appartiene allo stesso paradigma morfologico e semantico delle monete.

La prima apparizione degli amuleti risale al VII-IV secolo a.C. circa, le prime monete rotonde apparvero invece durante la dinastia Zhou (IV sec. a.C). Sulle monete iniziarono ad apparire diversi segni, punti e linee, che rappresentavano il sole, la luna e le stelle.

Gli amuleti possono avere forme e dimensioni differenti, la forma classica è quella rotonda con il foro centrale, molto simili alle monete. Poi ci sono gli amuleti a coltello e a vanga. Le tecniche e i materiali sono le stesse delle monete: bronzo, ottone e rame, riprodotte con la tecnica della fusione. I luoghi di fabbricazione di questi amuleti erano i più vari, le officine di palazzo imperiale, i monasteri taoisti e buddisti, le officine di bigiotterie e di privati.

Naturalmente ogni forma aveva un significato specifico, ad esempio, la forma classica, rotonda con il foro centrale, simboleggiava l'intero cosmo circolare e tutto quanto in esso conteneva, a cominciare dalla terra che veniva posizionata centralmente, così come le monete che esprimono per la loro natura una forma di potere nell'ambito degli affari terreni. La funzione degli amuleti era analoga, ovvero che si "pagava" per acquisire fortuna e successo a forze ostili.