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Cina - La Pittura


Cina - La Pittura

Approfondimenti

 


In Cina, la calligrafia e la pittura sono considerate vie per conoscere l'essere umano e il mondo. La calligrafia, attraverso il pennello, rivela la personalità e le emozioni di chi scrive, mentra la pittura, in particolare quella di paesaggi, svela le leggi invisibili della natura.

Spesso, pittura e calligrafia si fondono in un'unica opera, creando un dialogo che amplifica le intuizioni di ciascun linguaggio. La pittura di paesaggio cinese, tuttavia, non cerca la verosimiglianza, ma è una rappresentazione che invita alla contemplazione e alla riflessione nel tempo.

I paesaggi cinesi sono descritti come simboli o metafore, racconti visivi che l'osservatore deve ricostruire. La rappresentazione non è tanto legata alla varietà, quanto al modo in cui viene espressa la visione del mondo del pittore, così da leggerli come riflessioni sull'esistenza umana e sulla sua esperienza nel mondo.

Nella pittura è la semplicità che trionfa, ma una semplicità così ricca di significato da poter essere congiunta e identificata a profondi principi filosofici, morali e sociali.

I cinesi la considerano "la perfezione del Sapere" e la ritenevano di origine divina, rivelata all'essere umano da esseri superiori nelle età mitiche.

Dalla tradizione vengono codificati in sei canoni i requisiti di un'opera d'arte. Di questi il primo è fondamentale e gli altri sono conseguenze.

1. Risonanza dello spirito e movimento della vita.

2. Retto uso del pennello per trasmettere la struttura delle cose.

3. Conformità della pittura con la natura.

4. Retto uso del colore.

5. Equilibrio della composizione.

6. Fedeltà alla tradizione.

La risonanza dello spirito era un dono della natura che avevano solo pochi privilegiati, di grande elevatura morale e intellettuale. Infatti, non esisteva la professione di pittore; la maggior parte dei capolavori antichi erano realizzati da grandi saggi che si dedicavano alla pittura per esprimere i concetti più profondi e belli.

Le pennellate sono il veicolo immediato dell'impulso creativo, quindi andavano realizzate spontaneamente, senza esitazione, non ammettendo correzioni. Ne consegue che la maestria nell'uso del pennello è la preoccupazione massima di tutti i pittori, insistendo sul fatto che nessuno potrà essere un grande pittore senza essere un grande calligrafo.