Accessibilità - Il Museo

Il Museo d'Arte Cinese ed Etnografico
Accessibilità WCAG: Accesso ai Servizi Online per Tutti
Inclusione Digitale: Accessibilità dei Contenuti Web
Storia Museo d'arte Cinese ed Etnografico
Il Museo d'Arte Cinese ed Etnografico nasce nel 1901, per opera di Mons. Guido M. Conforti, vescovo di Parma, e fondatore dell'istituto dei Missionari Saveriani, animato da una "passione universale" per l'unione dei popoli.
Scrigno di manufatti artistici provenienti in origine dalla Cina, dal 1960 si arricchisce di opere provenienti da altri paesi del mondo, in cui i missionari Saveriani svolgono ancora oggi le loro attività.
Approfondimenti sulla Storia del Museo
1. La Corda della Saggezza
La "Mutanga", del popolo Lega della Repubblica Democratica del Congo, è un sistema educativo che utilizza piccoli oggetti provenienti dal mondo animale, vegetale, e creati dal popolo Lega, per insegnare principi morali ai giovani.
A ogni elemento appeso sulla corda sono associati molti proverbi, che i giovani devono conoscere per superare l'età della fanciullezza e così poter avere un ruolo sociale.
Per scoprirli tutti, ruotare le formelle sulla parete, e leggere la saggezza.
2. Amazzonia
La collezione ospita manufatti realizzati dal popolo Kayapò o "Mebêngôkre", cioè "il popolo che viene dall'acqua". Il popolo vive nella foresta amazzonica, nell'area a nord del Brasile, in 17 villaggi.
Specializzati nell'arte plumaria e nella decorazione corporale, celebrano la comunità attraverso feste con danze tradizionali, musica e gioia.
La Pittura Corporale
È una forma di espressione identitaria, perché i bambini sono dipinti dalle madri come segno di educazione e unione familiare, mentre gli adulti si dipingono di rosso e nero quale simbolo di appartenenza e valore nel gruppo.
Piercing e Ornamenti
Sono anch'essi strumenti di comunicazione. Il disco labiale che modifica il labbro inferiore simboleggia l'abilità oratoria, e gli orecchini, che tutti indossano, ricordano il reciproco ascolto.
Il Grande Diadema
Krôkrôk-tire è il più voluminoso e vistoso diadema dei Kayapò. Viene usato solo nelle grandi celebrazioni, ed è confezionato con le piume caudali di due specie di pappagalli. Esprime il desiderio del volo, e di libertà.
Approfondimenti sul Popolo Kayapò
3. Africa
La collezione d'arte africana tradizionale comprende principalmente manufatti provenienti dalla Repubblica Democratica del Congo. Tutto il corpo è sacro, e le pratiche rituali, inclusi sacrifici e unzioni, sono essenziali per comunicare con il mondo spirituale.
La comunicazione avviene mediante le maschere facciali, simboliche e rituali, che permettono di evocare gli spiriti degli antenati durante le cerimonie.
Le maschere
La maschera Muminia è caratterizzata dal volto coperto da una patina nera, con gli occhi imbiancati di bianco caolino. Ha un significato sociale, perché rappresenta l'unità tra gruppi diversi.
Usata nei riti di iniziazione, come simbolo di prudenza e saggezza, proviene da un villaggio dei Baliga nella zona di Shabunda.
Approfondimenti sull' Arte Africana
4. Cina
La collezione più prestigiosa e significativa del museo è quella dedicata all'arte cinese: si possono ammirare la collezione di terrecotte e porcellane, bronzi, dipinti, tessuti, monete e amuleti, lo studiolo del letterato e le vetrine dedicate alle immagini della religiosità popolare.
Documenta vita e costumi del popolo cinese ed offre una vivida immagine di questa grande civiltà.
Approfondimenti sulla Porcellana
La Ceramica
Accompagna la storia della Cina fin dal neolitico, ed è un elemento chiave della collezione museale. La lavorazione in grès a invetriatura verde (Cèladon) era destinata a scopi funerari e riproduceva vasi, figure umane, e modelli di abitazioni.
Approfondimenti sulla Ceramica
La Calligrafia
Lo studiolo del letterato è un ambiente silenzioso dove il padrone di casa poteva astrarsi dagli affani della vita e dedicarsi alle arti. La scrittura degli ideogrammi si basa su simboli che evocano un'immagine.
Gli oggetti fondamentali, i tesori dello studiolo del letterato, erano: carta, pennelli, inchiostro e pietra d'inchiostro.
Approfondimenti sulla Calligrafia
La Pittura
Come la calligrafia, la pittura è un'arte nobile, pari solo alla poesia. Fonte d'ispirazione è la natura, che aiutava il poeta e artista a creare capolavori meravigliosi.
I paesaggi cinesi, con la loro natura di forme simboliche, rivelano riflessioni sull'umanità e sulla sua esperienza del mondo.
I Calchi
Si realizzano stendendo un foglio di carta inumidito e facendolo aderire alla superficie da riprodurre. La carta viene allora picchiettata con un tampone imbevuto d'inchiostro e terminato il processo, il foglio è pronto per essere staccato.
L'iscrizione o disegno incisi sono riprodotti in bianco su sfondo nero, o in nero su sfondo bianco nel caso l'escrizione siano a rilievo.
La Numismatica
Il museo ospita una vasta collezione numismatica, con oltre 6.000 monete e amuleti utilizzati per proteggere contro le forze maligne.
Le prime monete rotonde avevano simboli cosmici, evolvendosi poi in disegni di piante, animali e draghi.
Approfondimenti sulla Numismatica
La Spiritualità
I tre culti principali della Cina, Buddhismo, Taoismo e Confucianesimo, hanno una storia plurisecolare di interazione.
Il Taoismo e Confucianesimo sono autoctone della Cina. Il Buddhismo, originario dell'India, seppe adattarsi alla cultura cinese, rinnovarsi e, in dialogo con le altre tradizioni, partecipare a forme di sincretismo filosofico e popolare.
Buddha Amitabha
Il museo espone una della rappresentazioni del Buddha Amitabha, letteralmente colui che possiede la luce senza limiti, colui che è splendore infinito.
La figura appare seduta nella posa della meditazione (Dhuana Mudra), una scultura realizzata in legno dorato (Dinastia Qing, 1644-1700).
Il Grande Paravento
Oggetti come questo Paravento, divennero di moda durante il regno di Kangxi (1662-1722), e venivano usati come sfondo per raduni formali, nel salone di rappresentanza delle case dei benestanti.
Ciascun pannello è realizzato in legno laccato nero con rosone a giorno, e carta dipinta a mano.
