Asmat: Il mondo dei cacciatori di teste

Il museo propone una visita guidata a cura dell’archivista e curatore della mostra Asmat, Maurizio Salvarani, sabato 26 settembre.
Una visita dedicata alla complessa quanto affascinante arte scultorea del popolo Asmat, tra culto totalizzante delle anime dei defunti e cannibalismo rituale, in uno dei territori più inospitali dell’Isola di Papua.
Tra i popoli che hanno saputo preservare con maggiore integrità la propria identità culturale, gli Asmat occupano un posto di assoluto rilievo. L'inaccessibilità del loro territorio ha protetto per secoli una civiltà affascinante e remota, rendendo possibile un primo contatto con il mondo esterno solo in epoca recente e mantenendo intatta una coerenza culturale rara nel panorama etnografico contemporaneo.
Nel mondo Asmat tutto è spirito. Un credo che permea ogni aspetto dell'esistenza quotidiana e trova la sua espressione più potente nell'intaglio del legno: manufatti pregiati che non sono semplici oggetti d'arte, ma custodi viventi delle anime degli antenati. La necessità costante di ricercare l'equilibrio e la comunicazione tra il mondo dei vivi e quello dei morti, tra la comunità umana e il pervasivo regno degli spiriti, plasma ogni gesto, ogni forma, ogni simbolo.
Maurizio Salvarani, curatore dell'esposizione e archivista del Museo, sottolinea: "Uno degli aspetti più interessanti riguardo agli Asmat è che, nel breve tempo di una cinquantina d'anni da cui i contatti si sono fatti più assidui, si è andata formando una vera intellettualità locale, che include anche antropologi capaci di indagare approfonditamente la propria cultura dall'interno".
La Collezione e il patrimonio - La mostra è resa possibile grazie alla donazione della Collezione Fardella-Azzaroli e si inserisce nel solco delle grandi collezioni etnografiche avviate nel 1901 da San Guido Maria Conforti, fondatore della Congregazione dei Missionari Saveriani e del Museo Cinese: un patrimonio di valore storico e antropologico straordinario, che il Museo custodisce e valorizza da oltre un secolo.
Data: sabato 26 settembre, ore 16:30.
Partecipazione: € 7 standard, € 4 under 18.
La visita alla mostra è compresa nel costo del biglietto di ingresso al Museo: € 5 standard - € 2 minorenni. Gratis: disabili, giornalisti con tesserino, insegnanti in accompagnamento di gruppi scuola.
Per Informazioni e Visite, scrivere a: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Orari di apertura del Museo: da martedì a sabato dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 19. La domenica dalle 15 alle 19. Lunedì chiuso.
Ingresso al museo: € 5 (adulti) € 2 (under 18) che comprende la visita alla collezione permanente. Contattateci al 0521-257.337.
Per informazioni: Museo d’Arte Cinese ed Etnografico, viale San Martino, 8 – 43123 Parma
Tel: 0521-257337 sito www.museocineseparma.org





