La porcellana è senza dubbio una delle invenzioni più prestigiose dell'industria ceramica cinese, risalente alla fine del XVI secolo, ma perfezionata durante la dinastia Tang (618-907 dC) grazie all'uso del caolino.
Una produzione di pasta dura bianca e trasparente ottenuta dal caolino (roccia argillosa bianca) e dall'argilla petuntze, che fu scoperta in estremo oriente e si diffuse in Germania all'inizio e in Francia alla fine del XVIII secolo.
Dal X secolo, la varietà delle ceramiche cinesi aumentò notevolmente con importanti progressi tecnologici che contribuirono alla fama delle ceramiche dell'epoca Song (960-1279 dC). Oltre ai Cèladon di YaoZhou, emersero porcellane con coperta bianco-azzurro (QingBai) da JingDeZhen e grés decorati con la tecnica dello sgrafito, tipici della tradizione CiZhou durante le dinastie Yuan (1271-1368 dC), Ming (1368-1644 dC) e Qing (1644.1911 dC). Si svilupparono celebri porcellane Blue e Bianche (QingHua), molto richieste in Asia ed Europa.
Nel periodo Qing ci fu un'ulteriore evoluzione con invetriature monocrome brillanti in vari colori (giallo, verde, rosso e blu), ognuna con un nome specifico. La produzione policroma, iniziata nel periodo Ming, continuò durante la dinastia Qing e le porcellane decorate con smalti sopracoperta sono classificate in base al colore predominante.
La porcellana era ammirata per la sua eleganza e anche perché le si attribuivano poteri magici. Secondo una diffusa credenza i recipienti di porcellana si rompevano a contatto con le bevande avvelenate.
Il metodo per fabbricare la porcellana consisteva nel dosare determinate quantità di caolino e petuntze amalgamandole con acqua e piccole dosi di altre sostanze, secondo le caratteristiche degli oggetti da farsi. Dopo un lungo riposo di anni, il materiale veniva impastato per eliminare le bolle d'aria che in fase di cottura avrebbero potuto danneggiare l'opera.
Infine, il recipiente modellato fatto al tornio, veniva lasciato ad asciugare per mesi, per poi completare la lavorazione applicando la copertura e cuocendo il manufatto.